Valle Caudina: “A Sant’Aniello non tuccà né forbice e né curtiello”

Redazione
Valle Caudina: “A Sant’Aniello non tuccà né forbice e né curtiello”

“A Sant’Aniello non tuccà né forbice e né curtiello”. E’ il detto popolare legato ad oggi, 14 dicembre, giornata in cui la chiesa cattolica celebra Sant’Aniello. Un proverbio legato al fatto che il santo è il protettore delle partorienti. Un’antica tradizione vuole che la madre del futuro santo non potesse avere figli e per questo pregava la Madonna. Quando il piccolo nacque fu portato al cospetto dell’immagine della Madre di Dio e, a soli 20 giorni, esclamò: Ave Maria.
In questo giorno, quindi, le donne in attesa lo devono onorare ed anche i futuri papà non devono lavorare. Pena, sempre secondo la tradizione, qualcosa di brutto che potrebbe succedere al nascituro.  I genitori, oggi, devono recarsi in chiesa per seguire una santa messa.
Altro detto legato alla festività di oggi, è che la giornata si allunga di un passo pecoriello. Dopo la notte più lunga dell’anno, si comincia ad avere maggiore luce del giorno. Ma, il 14 dicembre è soprattutto legato ai genitori in attesa, che, purtroppo, sono sempre di meno.