Valle Caudina: Piano di Zona A4, siamo alle carte bollate

By on 10 maggio 2017

“Siamo stufi di questi continui soprusi da parte del comune capofila. Avellino non solo non ci rappresenta, ma, addirittura, fa di tutto per non dare uno straccio di assistenza ai nostri cittadini. Ma, questa volta, ci siamo rivolti ad un avvocato e, nelle prossime ore, siamo pronti a presentare un ricorso agli organi competenti”. Sono le parole del vice sindaco di Rotondi, Claudio Vittorio, che è letteralmente su tutte le furie.
Nei giorni scorsi, i 14 comuni del piano sociale di zona A 4, tranne Prata Principato Ultra, che è commissariato ed il comune di Avellino, avevano dato vita ad una associazione temporanea di scopo per poter gestire il servizio home care. Si tratta di una sorta di assistenza che l’Inps concede a pensionati dell’ex Inpdap che hanno bisogno di cure. Erano già state raccolte oltre cento domande da parte dei cittadini di questi 14 comuni. Ma, sul termine della scadenza, Avellino, che sino ad oggi non si era fatta viva, ha preteso di ottenere la titolarità.
Cosa ancora più strana, l’Inps glielo ha concesso, anche se il comune capoluogo non avrebbe i requisiti. Insomma, un doppio sopruso che questa volta non viene tollerato dagli altri comuni. Un vero e proprio scippo che ha fatto in modo, come ci ha confermato Vittorio, che si adisse a vie legali.

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2 Comments

  1. lucio coscia

    11 maggio 2017 at 12:55

    invece di invocare la frammentazione del piano di zona, che serve solo a creare aree di potere politico che con la scusa dei servizi ai cittadini ha l’obiettivo di coltivare i propri orticelli, dovremo lavorare per un piano di zona della valle caudina.

  2. lucio coscia

    11 maggio 2017 at 14:22

    invece di pensare a frammentare il piano di zona lavoriamo per crearne uno che interessi la valle caudina tutta

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