Valle Caudina: Mandami una cartolina

By on 16 luglio 2017
Valle Caudina. Venivano recapitate sempre a settembre inoltrato, quando le vacanze erano solo un ricordo che diventava sempre più sbiadito, ma quell’arrivo riaccendeva i ricordi.
Alcune erano scritte in serie, altre, invece, molto personali, altre ancora nascondevano un messaggio criptico che solo mittente e destinatario sapevano riconoscere. Qualcuna per arrivare ci ha messo anche 70 anni, mentre c’era anche chi la spediva a se stesso. Spesso era una incombenza che toccava proprio l’ultimo giorno delle vacanza o, come si chiamava allora, della villeggiatura.
Molte recavano la scritta “Corri postino”, che mandava in bestia gli addetti al recapito. Stiamo parlando delle cartoline che, con il passare del tempo e l’arrivo delle nuove tecnologie, stanno diventando sempre più un reperto  archeologico. Con Facebook, Instagram e altri social media, quel mezzo di comunicazione postale sta velocemente andando a riposo. Basta un telefono con fotocamera ed una connessione per testimoniare, in tempo reale, dove stiamo trascorrendo le nostre vacanze e ricevere i commenti dei nostri amici. Ma, se ci soffermiamo un attimo, ci rendiamo conto, anche se possiamo ricevere migliaia di commenti, che “postare” esalta il nostro egocentrismo, ma,  aumenta la nostra solitudine.
Spedire una cartolina era un gesto per dire “ti ho pensato” anche in vacanza e, magari, vorrei che fossi qui con me. La cartolina la dovevi prima scegliere ed ognuna doveva essere diversa dall’altra. Poi la dovevi comprare insieme al francobollo, la dovevi compilare con un pensiero, anche minimo, pure il pensiero doveva essere diverso rispetto al destinatario. Ed, infine, la dovevi spedire. Insomma, dovevi dedicare il tuo tempo ad un altro o a tanti altri, amori, amici, parenti o semplici conoscenti.
Non si spedivano solo in estate, ma anche per le feste, come Natale e Pasqua, ma nel tempo della bella stagione era la punta massima della loro esaltazione. Oggi, è molto difficile trovarle, lo stesso vale per riceverle. Ed, allora, a voi che state per partire o siete già in vacanza, ci permettiamo di rivolgere un appello. Comprate, scrivete e spedite cartoline. Dedicate un poco di tempo ai vostri amici. Con i tanti problemi che ha il recapito della corrispondenza, non è dato sapere se e quando arriveranno. Ma voi tutti fate questo gesto minimo, come diceva la canzone della sigla finale di una fortunata trasmissione televisiva “mandami una cartolina”. (Foto da web)
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Un commento

  1. Sabatino

    16 luglio 2017 at 18:40

    Condivido pienamente il contenuto dell’articolo. Dedicare un po’ del nostro tempo a coloro verso i quali siamo legati da vincoli affettivi o di amicizia fa stare bene a tutti e la cartolina è uno dei migliori mezzi per esprimere questa vicinanza. Riscopriamo le cose vere che si stanno perdendo. Bravi! Redazione de “Il Caudino”.

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