Valle Caudina, se Facebook penalizza la libera informazione

By on 10 ottobre 2017

Da qualche tempo le pagine social del Caudino sono sotto attacco. Gli articoli, sebbene pubblicati in gruppi di gestione diretta del nostro sito (Le notizie della Valle Caudina e Cervinara dite la vostra), vengono segnalati a Facebook come “spam”.
La reazione di Fb è semplice: blocca i gestori delle pagine mettendo un bavaglio al nostro sito. E’ ovvio che le notizie condivise non sono spam. Chi non vuole leggerle, basta che tolga le notifiche dal gruppo di riferimento. Invece qualche “buontempone” si diverte a fare le segnalazioni che creano notevoli danni al nostro sito. Non solo al nostro: la cosa è successa anche a qualche altro organo di informazione della Valle. Per la serie: visto che non ci piace ciò che pubblicate vi mettiamo il bavaglio.
Ovviamente è facile individuare chi si diverte in questa operazione da miserabili: basta leggere i commenti di qualche “illuminato” giornalista mancato.
La riflessione, però, è più ampia e non riguarda qualche sfigato, ma l’algoritmo di Facebook che non verifica ma blocca senza appello. E’ l’informazione 2.0, bellezza.

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