Valle Caudina: Aridatece er puzzone!

Redazione
Valle Caudina: Aridatece er puzzone!

Valle Caudina. “Aridatece er puzzone”. Nel giugno del 1944, sui muri della Roma appena liberata dagli alleati, apparve questa scritta. Era un invito a rimettere in sella Mussolini. Non era un rigurgito del fascismo, ma un’indicazione ad avere qualche certezza in una situazione che si presentava quanto mai caotica.
Lo stesso invito lo si potrebbe rivolgere per quanto riguarda il convegno che la Provincia di Avellino ha organizzato domani a Cervinara. Il neo presidente Domenico Biancardi è stato eletto lo scorso mese di ottobre da una maggioranza di sindaci e consiglieri comunali di centro destra. Aveva come avversario il sindaco di Solofra, espressione del partito democratico. Quella della provincia è un’elezione di secondo grado, votano cioè solo consiglieri comunali e sindaci, ma è un appuntamento elettorale a tutti gli effetti. Non si tratta certo di eleggere il presidente di una bocciofila di periferia. Ciò vuol dire che i due candidati alla presidenza avevano programmi ed obiettivi diversi.
Una diversità che a Cervinara, come per magia, sparisce. Il programma, annunciato da un manifesto, prevede che il presidente Biancardi incontri sindaci, consiglieri comunali, rappresentanti di associazioni e semplici cittadini, per illustrare la sua idea del traforo del Partenio per mettere in contatto la nostra Valle con il Baianese. Sullo stesso manifesto è previsto l’intervento di Caterina Lengua, consigliere provinciale, eletta con il partito democratico. Ora, la cortesia istituzionale prevede i saluti del consigliere provinciale del territorio, ci mancherebbe altro. Ma, a leggere il manifesto sembra che l’avvocato Lengua sia tutt’uno con l’organizzazione. Se così fosse, verrebbe da dire che il progetto di Biancardi sia stato sposato anche da lei. Intendiamoci non ci sarebbe da scandalizzarsi in alcun modo. Ma ci chiediamo, visto che Lengua è stata segreteria provinciale del Pd, ha provveduto ad avvisare il partito? A noi risulta di no. Ed ancora ne ha parlato con i sindaci ed i consiglieri comunali caudini che sono stati fondamentali per la sua elezione? Anche in questo caso la risposta è negativa. Ed allora che ci azzecca il suo nome in un incontro che potrebbe caratterizzare la presidenza, di centro destra, di Domenico Biancardi?
Se c’è una cosa di cui la Valle Caudina non ha assolutamente bisogno è la vanagloria. Ed allora, Aridatece er Puzzone!