Valle Caudina: 35 milioni di euro per incentivi alle imprese agro-alimentari

By on 7 aprile 2017

Sono 35milioni di euro quelli messi sul tavolo dalla Regione Campania a sostegno delle imprese agro-alimentari che trasformano, commercializzano e sviluppano prodotti agricoli.
Gli investimenti finanziabili devono riguardare la fase di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli in entrata nell’ambito delle filiere di seguito elencate: ortofrutticola, florovivaistica, vitivinicola, olivicolo-olearia, cerealicola, carne, lattiero-casearia e piante medicinali e officinali.
Sono ammissibili a finanziamento, fino ad un investimento massimo ammissibile di 4.000.000,00 di euro le seguenti voci di spesa:

  • la costruzione di nuovi stabilimenti nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro;
  • il miglioramento o l’ampliamento di edifici esistenti nel tetto massimo di 1.000.000,00 di euro;
  • gli investimenti per l’acquisto di macchine, impianti e attrezzature nel tetto massimo di 2.000.000,00 di euro;
  • l’acquisto di beni immateriali e spese generali nel tetto massimo di 100.000,00 euro.

Per tali spese ammissibili il contributo varia a seconda della tipologia di beneficiario con:

  • 50% della spesa massima ammissibile a finanziamento per le imprese che sono classificabili come micro, piccole o medie imprese;
  • 25% della spesa massima ammissibile per le imprese che non sono classificabili come micro, piccole o medie imprese, ma che occupano meno di 750 addetti o il cui fatturato annuo non supera i 200 milioni di euro;
  • 10% della spesa massima ammissibile per le imprese che sono classificabili come grandi imprese.

I termini per la presentazione agli uffici competenti delle domande di sostegno, e la relativa documentazione tecnico-amministrativa sono fissati entro il 60esimo giorno dalla data di pubblicazione sul BURC del provvedimento.
I principali elementi di innovazione del bando approvato, rispetto alla precedente programmazione, sono i seguenti:

  • l’eliminazione dei limiti specifici per comparti produttivi;
  • l’introduzione della filiera piante medicinali ed officinali;
  • la possibilità di accedere ai finanziamenti anche con nei casi in cui l’output del processo di trasformazione non rientri nell’allegato I del trattato;
  • l’aumento dell’aliquota contributiva di un ulteriore 20% qualora gli investimenti siano collegati ad una fusione di organizzazioni di produttori. L’aliquota cumulativa massima del sostegno non deve eccedere il 90% degli investimenti ammissibili;
  • l’assegnazione della gestione delle domande di sostegno presso gli uffici territoriali della Regione Campania.

Marpa53

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