Sette ottobre, Madonna del Rosario: la devozione a Cervinara

By on 7 ottobre 2018

Nella terra di Cervinara benedetta dalla Vergine Maria, in questo mese di ottobre dedicato alla Santissima Madre del Rosario, numerose sono le icone esposte solennemente della B.V. Maria del Rosario di Pompei in tutte le chiese di Cervinara, dal santuario diocesano dell’Addolorata, situato nella parte alta del paese, al santuario cittadino dei santi Cosma e Damiano, situato nella parte pianeggiante e campestre del paese. Nella graziosa e antica chiesa parrocchiale di Santa Maria della Valle, sempre in Cervinara, è custodito il simulacro della Madonna del Rosario, portata in processione nell’ultima domenica del mese di maggio insieme al simulacro di San Domenico.
Sarebbe il caso di prendere in considerazione la possibilità di fare questa processione in una domenica del mese di ottobre. Il simulacro è opportunamente e scrupolosamente conservato nella sua nicchia sopra l’altare a Lei dedicato nella navata laterale. L’immagine della Madonna viene esposta alla solenne venerazione nei mesi di maggio e ottobre.
L’ unica statua della Madonna del Rosario presente in Cervinara è venerata nella chiesa di Santa Maria della Valle, viene esposta per tutto il mese di maggio e portata in processione il pomeriggio dell’ultima domenica di maggio. Tra fine maggio, e a volte inizio giugno, la parrocchia è anche impegnata nell’ormai consolidata festa e celebrazione all’aperto davanti alla chiesetta della Madonna di Montevergine, due appuntamenti molto ravvicinati nella stessa parrocchia.
Mentre per il mese di ottobre, mese proprio del Santo Rosario, nulla è previsto con tanto di simulacro esposto a Valle, nel mese di maggio dedicato alla Madonna in generale, non mancano iniziative esteriori in tutte le parrocchie. Umilmente, senza voler stravolgere le tradizioni e nel pieno rispetto del parroco e dei bravissimi organizzatori, suggerirei di dare importanza al 7 ottobre con il simulacro della Maadonna del Rosario di Valle e magari coinvolgere le altre comunità in un tripudio del Rosario arma potente di Pace.
Soprattutto in questo periodo in cui il Mese di Ottobre, come ci ha invitato Papa Francesco, sta assumendo un valore importantissimo. Se non il sette almeno la prima Domenica di Ottobre detta a mezzogiorno “ora del mondo”dal Beato Bartolo Longo legato alla Valle Caudina e compositore della celebre supplica che oggi si celebra ovunque proprio a mezzogiorno dove si invoca Maria “Regina delle Vittorie”, perché questo titolo? La Chiesa cattolica celebra, infatti, la festa della Madonna del Rosario il 7 ottobre di ogni anno.
Questa festa fu istituita con il nome di “Madonna della Vittoria” dal papa Pio V a perenne ricordo della battaglia di Lepanto, svoltasi appunto il 7 ottobre del 1571, nella quale la flotta della Lega Santa (formata da Spagna, Repubblica di Venezia e Stato della Chiesa) sconfisse quella dell’Impero ottomano. Il successore, papa Gregorio XIII, la trasformò in festa della “Madonna del Rosario”: i cristiani attribuirono il merito della vittoria alla protezione di Maria, che avevano invocato recitando il Rosario prima della battaglia. Il Papa Pio V ebbe una locuzione interiore e fece suonare a gloria tutte le campane di Roma a Mezzogiorno, ecco perché uno dei momenti dell’Angelus è a quell’ora o perché la supplica si dice a Mezzogiorno ancora oggi. Ovviamente come la mezzanotte sono ore simboliche ma prima che la notizia della vittoria arrivasse a Roma ci mise ben 15 giorni, il Papa domenicano, primo della Storia a portare l’abito bianco, aveva allora profetizzato. Ricordiamoci quando suonano le campane a mezzogiorno di fare almeno un segno di Croce come i nostri padri nei campi e nelle botteghe insieme a un’Ave Maria. Il Rosario di Ottobre per volontà di Leone XIII prevedeva la preghiera finale a San Giuseppe: “A te o Beato Giuseppe stretti dalle tribolazioni ricorriamo”. Fu proprio per il mese di Ottobre che furono introdotte le indulgenziate litanie lauretane Mariane al termine di esso. Mi scuso se mi permetto di dare consigli su feste e devozioni ma fanno parte dei miei studi di antropologia e devozione popolare, non voglio criticare negativamente nessuno ma semplicemente dire quanto potenziale grande e inespresso ha ancora Cervinara. Con Maria affidiamo al Figlio Gesù il Sinodo dei Giovani in atto e la protezione del Santo Padre e della Chiesa. Anche queste manifestazioni tornino ad essere a misura di giovani nella frequenza alla vita Sacramentale e pastorale missionaria. Il mese di Ottobre è anche il mese missionario, siamo tutti chiamati alla Missione verso gli ultimi, gli emarginati e gli esclusi, solo così i nostri rosari avranno senso.

Tiziano Izzo

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