Senatrice Ricciardi, M5S: “Pronta a sfidare la violenza verbale del dittatore De Luca!”

By on 4 dicembre 2018

Ringrazio tutte le persone che hanno espresso solidarietà alla sottoscritta e al M5S ma vorrei tranquillizzarle: noi non abbassiamo la testa davanti a nessuno, tantomeno un rissoso oratore come Vincenzo De Luca. Ieri ho intenzionalmente raggiunto De Luca alla fine del suo intervento per affrontarlo e dirgli in faccia che ha avuto un’altra delle sue ormai solite cadute di stile, e che non si può permettere di parlare in quel modo di una forza di governo eletta democraticamente dal popolo. De Luca deve chiedere scusa e deve avere rispetto perché offendendo il M5S offende una larga fetta di italiani che hanno espresso la propria preferenza dandoci il mandato per riparare ai danni fatti da lui e da quelli come lui. Gli ho inoltre ricordato che se siamo lì, è a causa delle macerie lasciate da chi ci ha preceduto. Mi ha risposto che devo vergognarmi, ma con me è cascato male perché io non solo non ho paura di lui, a differenza di tutti quelli che in maniera prona e silente hanno assistito a quell’ignobile teatrino, ma sono pronta a sfidare con orgoglio e dignità la sua violenza verbale e i suoi modi da dittatore. Eravamo alla presentazione del rapporto sull’Economia del Sannio da parte di Confindustria, e mi sarebbe piaciuto ascoltare il presidente della Regione sui contenuti, alla stregua degli altri relatori. E invece De Luca ha approfittato dell’occasione per fare campagna elettorale, parlando quasi mezz’ora contro il Movimento 5 Stelle su 40 minuti di intervento. Urlando frasi irripetibili e sfogando tutta la sua rabbia su Luigi Di Maio senza neppure la possibilità di avere un contraddittorio perché non erano previsti altri interventi, visto che gli erano state affidate le conclusioni. Evidentemente sapeva bene di aver poco da dire e ha trasformato un momento di riflessione seria sul futuro dei nostri territori in uno dei suoi personalissimi show trash. Lui pensava che in sala non ci fossero esponenti del Movimento e forse per questo ci è andato giù ancora più duro. Qualcun altro al posto mio si sarebbe alzato e sarebbe andato via. Io ho preferito evitare pubbliche piazzate, perché a differenza sua non sono nel mio stile, ma poi una volta chiuso l’intervento gli sono andata incontro, mi sono presentata in qualità di Senatrice della Repubblica e gli ho manifestato tutto il mio sdegno per le parole inqualificabili che ha usato. In tutta risposta non si è fatto alcuno scrupolo ad alzare il tono nei riguardi di una donna. De Luca da semplice cittadino può dire e fare ciò che vuole, ma quando interviene esercitando il ruolo di presidente della Regione Campania deve rispettare innanzitutto l’istituzione che rappresenta e poi tutti gli interlocutori che non la pensano come lui. De Luca per il censurabile spettacolo che ha mandato in scena a Benevento deve chiedere scusa al Movimento 5 Stelle e a tutti gli italiani che si rivedono nei nostri principi, quelli che non tollerano più la sua arroganza e i suoi atteggiamenti da provocatore e prevaricatore.

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