Scandalo Gosaf, 11 rinvii a giudizio: molti caudini

By on 20 luglio 2018

Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Benevento, Loredana Camerlengo, ha deciso di rinviare undici persone a giudizio per lo scandalo Gosaf. E’ quanto riporta Il Mattino in edicola questa mattina. Ricordiamo che la Gosaf è la società di riscossione tributi con sede a Montesarchio e Sant’Agata accusa dagli inquirenti di non aver versato ai Comuni le somme dei servizi riscossi.
Gli indagati sono accusati di diversi reati: peculato, abuso di ufficio, falso ideologico.
Dovranno presentarsi al processo il prossimo 20 novembre: Vincenzo Piccoli, 84 anni, di Sant’Agata de’ Goti, presidente del Cda Gosaf; Anna Maria Guadagno, 63 anni, di Paolisi, responsabile dell’area economica finanziaria del Comune di Paolisi; Domenico Principe, 67 anni, consigliere comunale a Paolisi; Carmine Montella, 56 anni, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Paolisi; Laura Gabriele, 35 anni, di Isola Liri, responsabile del servizio tesoreria della Gosaf; Giuseppe Rossetti, 50 anni, di Piedimonte Matese, dirigente e membro del Cda della Gosaf; Raffaele Grimaldi, 55 anni, di Napoli, ragioniere generale della Provincia di Napoli; Claudio Marchese, 59 anni, di Napoli, responsabile dell’ufficio tributi della Provincia di Napoli; Salvatore Nacarlo, 64 anni, di Ascea, ragioniere capo del Comune di Portici; Salvatore Pollastro, 56 anni, di Sant’Agata de’ Goti, allora presso la Regione; Massimo Magnante, 50 anni, di Ferentino, responsabile dei servizi finanziari del Comune di Anagni. Ricordiamo che alcuni comuni si sono costituiti parte civile: Portici, Anagni, Paolisi e Crispano.

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