Rotondi, Municipio: ufficio finanziario precario con allarme conti

Redazione
Rotondi, Municipio: ufficio finanziario precario con allarme conti

Riceviamo dal Gruppo Consiliare TerraMia e pubblichiamo

“Il Comune di Rotondi è l’unico esempio nella Valle caudina e non sol a non avere un assessore al bilancio. La responsabilità dell’ufficio finanziario da anni viene oramai affidata al segretario comunale di turno. Abbiamo nelle file della maggioranza un commercialista e un ragioniere perché non si assumono loro questa responsabilità? La legge lo consente. Da qualche anno, inoltre, l’ufficio finanziario comunale annovera tra le sue figure, un dipendente fuori mansione e due affidamenti a professionisti esterni, uno si occupa di tributi l’altro è una figura di supporto. Supporto a cosa! Da ultimo la maggioranza nei giorni scorsi ha chiesto la revoca del Revisore dei conti. La ciliegina che mancava sulla torta. I continui richiami del Prefetto e gli inevitabili errori prodotti nell’approvazione degli atti contabili (piano finanziario rifiuti 2017, mancato inserimento del Tefa nel bilancio etc) sono la riprova della superficialità con la quale la maggioranza amministra e gestisce i soldi dei cittadini. L’incapacità a trovare soluzioni adeguate su questo aspetto, fondamentale per l’attività amministrativa, crea inevitabili ripercussioni nelle tasche dei cittadini. Il sindaco Russo per risolvere il problema ha messo in scena una telenovela che va avanti dal 1 luglio 2015 senza risolvere un bel nulla. Ci ritroviamo così per esempio che solo pochi onesti cittadini pagano la tassa sulla pubblicità e nessuno paga le pubbliche affissioni. Fino al 2013 incassavamo circa 12.000,00 euro contro i poco piu’ di mille che incassiamo ora. Questo perché il sindaco Russo ha deciso di gestire in proprio questa attività. Ma come, ci lamentiamo che la pianta organica è sottodimensionata e poi carichiamo i dipendenti comunali di ulteriori incombenze? Come possiamo aspettarci risultati ottimali? Le tariffe cimiteriali (inumazioni, esumazioni etc) pagate comunque dai cittadini, ma non al comune, non sono state mai approvate. Non sappiamo cosa è successo per le lampade votive nel 2016. Non sappiamo cosa è successo per la Tari iscritta a ruolo e non riscossa del 2011, caduta in prescrizione il 31.12.2016. Parliamo di diverse decine di migliaia di euro. Per il 2012 abbiamo chiesto l’approvazione del ruolo coattivo entro il 31.12.2017 per evitare la prescrizione dal 1 gennaio 2018. Lo stanno facendo? Stiamo parlando ancora di altre decine di migliaia di euro che non sono state pagate sempre per la tassa sui rifiuti. Nel 2016 come per il 2017 e forse anche negli anni precedenti sono state utilizzate somme prelevate dal capitolo Tari e non previste nel medesimo piano finanziario, per sostenere spese diverse. E’ corretto?
Abbiamo riscontrato e portato all’attenzione degli uffici comunali errori nelle fatture che Irpiniambiente ha recapitato sia sui quantitativi di rifiuti indicati che sui relativi importi calcolati a danno del comune e nel piano industriale approvato dal sindaco Russo per quanto riguarda le percentuali relative alle quantità della raccolta differenziata e sui relativi importi calcolati. Risposte zero. Mancano i soldi per bonificare l’amianto abbandonato, per pagare la turnazione dei Vigili, per pagare professionisti che poi fanno causa all’ente, per manutenere la costosissima via Caudina….L’utilizzo in maniera oculata dei fondi pubblici è un dovere di chi amministra. Cari cittadini questi signori da anni stanno mettendo le mani nelle vostre tasche senza avere rispetto dei vostri soldi guadagnati con lavoro e sacrifici, chiedetene conto, siete voi i padroni del comune e delle vostre tasche.”