Rotondi: monitoraggio della ex discarica Cavone-S. Stefano

By on 13 aprile 2018

L’amministrazione comunale ha indetto un’indagine di mercato propedeutica all’affidamento dell’Incarico per la progettazione del piano di monitoraggio ambientale, comprendenti spese geognostiche ed indagini chimiche, ex-discarica località Cavone – S. Stefano
Il progetto del piano di monitoraggio deve necessariamente comprendere, tra l’altro, indagini geognostiche volte a definire la “litologia” del sottosuolo e dovrà contenere la dettagliata descrizione delle attività che saranno svolte in campo (attività di campionamento del suolo, realizzati attraverso sondaggi del suolo) e la dettagliata descrizione delle attività che dovranno essere eseguite in laboratorio che dovrà processare i campioni di suolo, prelevati nel sito, fornendo le relative certificazioni analitiche (rapporti di prova).
Le attività del piano di monitoraggio ambientale, inoltre, sono finalizzati alla definizione dello stato ambientale del suolo e del sottosuolo che dovrà fornire informazioni su potenziali fonti della contaminazione; grado, estensione volumetrica dell’inquinamento; e possibili vie di dispersione e migrazione degli inquinanti, dalle fonti di contaminazione verso i potenziali ricettori sensibili.
Il servizio dovrà essere compiuto in 60 giorni decorrenti dalla data di adozione della determina di affidamento rinnovabile per uguale periodo qualora ricorrano le condizioni di legge. Il valore complessivo delle prestazioni posto a base dell’affidamento di cui in oggetto è pari ad €16.000,00 (sedicimila/00) oltre IVA.
I soggetti interessati dovranno far pervenire la propria manifestazione di interesse mediante presentazione dei modelli Allegato 1 e 2, compilato e consegnato esclusivamente tramite PEC (posta elettronica certificata) al seguente indirizzo: protocollo.rotondi@asmepec.it entro II termine perentorio dei 10 giorni, pena la non ammissione alla procedura.

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Un commento

  1. Lucio coscia

    14 aprile 2018 at 11:11

    Ancora!
    Si potrebbe già scrivere un libro sulla vicenda dal titolo : il sindaco russo e la discarica cavone un amore infinito.
    Dal 2003 sotto infrazione europea.
    nel 2013 il sindaco russo riceve un finanziamento di 50000 euro che perde perché non riesce a concludere la caratterizzazione nei tempi previsti.
    Allora i soldi oltre 30mila euro vengono prelevati direttamente dalle casse comunali.
    ora altro giro altri soldi.
    Amministrare il bene comune non è cosa da tutti soprattutto se continuamente per superficialita e incompetenza sono i cittadini a dover pagare.
    cari cittadini non possiamo aspettarci buon vino se dentro la botte non abbiamo messo buon mosto d’uva. Tutto ciò, però, visto come sono andate le elezioni negli ultimi anni sembra piacerci e allora che vada a quel paese la buona amministrazione tanto a noi che ci costa? Ci costa, ci costa e pure tanto.allora diventiamo i protagonisti del nostro futuro e di quello dei nostri figli, mettiamoci la faccia, facciamo il nostro dovere e pretendiamo i nostri diritti senza cadere nella trappola del finto buon samaritano che ci offre la caramella per ottenere in cambio la cosa piu bella che abbiamo:la nostra libertà.

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