Rotondi: la gambizzazione, un vero attentato camorristico?

By on 12 novembre 2017
Rotondi. Due colpi, uno alla gamba destra ed il secondo alla sinistra. E’ un attentato in vero stile cammoristico, quello compiuto nella notte, lungo la strada statale Appia, a Campizze, nel territorio del comune di Rotondi.
Un 30enne pregiudicato di San Martino Valle Caudina stava per entrare in un noto locale notturno della zona. Un posto, dove il sabato vanno a ballare più di mille ragazzi. Era a piedi, probabilmente è stato affiancato da una vettura ed uno dei passeggeri ha esploso almeno due colpi di pistola che sono andati a bersaglio. Il 30enne, ferito alle gambe, è rimasto sull’asfalto, mentre la vettura degli attentatori è andata via di gran carriera. Il pregiudicato è stato soccorso e trasportato presso l’ospedale Rummo di Benevento, le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni, il 30enne è rimasto sempre vigile. Sul posto, invece, si sono precipitati i carabinieri che hanno avviato le indagini. A quanto sembra, almeno un bossolo è stato ritrovato, mentre si cerca di capire il perchè di questo attentato, compiuto, tra l’altro, in modo abbastanza eclatante.
Gli investigatori devono mettere in ordine le tessere di un puzzle, abbastanza inquietante. La gambizzazione segna una sorta di strada di non ritorno. I gruppi criminali della zona stanno alzando il tiro e lo fanno anche in modo spavaldo. Perchè è stato ferito il pregiudicato di San Martino Valle Caudina? Perchè gambizzarlo proprio mentre stava entrando in un noto locale della zona, forse, anche il più famoso? Ed ancora, da dove arriva questo avvertimento, da clan della zona o da gruppi di fuori, interessati a egemonizzare la Valle Caudina? A tutte queste domande, devono cercare di rispondere i carabinieri e, a questo punto, anche la direzione distrettuale antimafia.
Giova ricordare che, circa un mese fa, gli agenti del commissariato di polizia di stato di Cervinara, effettuarono una perquisizione a casa del 30enne. Furono trovate piccole quantità di stupefacente di cui il pregiudicato cercò di disfarsi, buttandole nel water. Ma gli uomini del vice questore Tranquillo avevano avuto una soffiata. Qualcuno aveva riferito loro che erano stai esplosi dei colpi di pistola contro l’abitazione di questa persona. Forse, quello era il primo avvertimento, il secondo, invece, è stato drammaticamente più chiaro. Ed ora cerchiamo di non trincerarci nello stupore. In quel locale, nella notte di ieri, c’erano tanti ragazzi caudini, se si comincia a sparare il pericolo riguarda tutti.

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