Rotondi: indennità di carica e partecipazione politica

By on 25 ottobre 2016

In questo periodo, quando si parla d’indennità per i politici di ogni ordine e grado, si solleva sempre un’onda di emotività di forte stampo populistico.
Del resto, in passato si è troppo abusato. Si dovrebbe ricordare, in verità, che l’indennità di carica, storicamente, non è stata istituita per arricchire i politici, ma, si tratta di una grande conquista democratica. Perché proprio questi soldi hanno permesso ai rappresentanti delle classi più umili di partecipare alla vita politica.
Purtroppo, il nostro è un paese con la memoria corta, anche perché si abusa di tutto. Lo sdegno colpisce per intero la classe politica senza, però, distinguere il grano dal loglio.
Ad esempio, la minoranza consiliare di Rotondi ha chiesto di discutere nel prossimo consiglio comunale, convocato per venerdì 28 ottobre, in prima convocazione ed in seconda per mercoledì due novembre, la proposta di riduzione o rinuncia delle indennità e/o gettoni spettanti al Sindaco, Vice Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri Comunali. Detto così fa davvero un gran bello effetto, ma entriamo nel vivo e vediamo quanto “guadagna un sindaco, un assessore o un consigliere comunale in un paese delle dimensioni di Rotondi, tenendo presente una cosa fondamentale, queste persone devono essere a disposizione 24 ore su 24 per le varie incombenze dei cittadini.
Ebbene, il primo cittadino, in questo caso Antonio Russo che è un medico, percepisce meno di 1.100 euro al mese, lordi sarebbero 1950. Sguazza, invece, nell’oro il vice sindaco Claudio Vittorio, a cui spetta il 50% delle indennità del  primo cittadino, ma essendo funzionario regionale, percepisce la metà di quel 50 per cento, quindi, ben 195 euro. Anche il presidente del consiglio, Pasquale Stanzione è un lavoratore autonomo ed ha diritto al 30% dell’indennità del sindaco, quindi, sono ben 250 euro al mese. I due assessori sono dei veri e propri Paperon De Paperoni, Giovanna Cioffi, infatti, percepisce un gruzzolo che si avvicina ai 200 euro, mentre Tonino Campanile ben 125. I consiglieri comunali, invece, percepiscono come gettone di presenza 18 euro. Ed, infine, bisogna tenere presente che questi soldi, nella maggior parte dei casi vengono usati per spese di rappresentanza o per varie incombenze del comune. Non sappiamo come si pronuncerà il consiglio comunale, ma dar sempre contro i politici, facendo di tutt’erba un fascio, è stucchevole ed un vulnus per la democrazia.

Peppino Vaccariello

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Un commento

  1. luciocoscia

    4 novembre 2016 at 10:19

    33mila euro complessivi x il 2016
    si possono fare tante piccole ed importanti cose per i cittadini
    lasciandoli però nelle casse comunali

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