Rotondi: discarica Cavone e rischio idrogeologico

By on 12 febbraio 2018

Riceviamo da Lucio Coscia e pubblichiamo

“Con la delibera di giunta regionale n. 12 del 16.1.2018, sono stati finanziati interventi di bonifica e messa in sicurezza permanente delle discariche comunali della Regione Campania, per un ammontare complessivo pari a circa 210 milioni di euro. Tantissimi soldi. Per il Comune di Rotondi nulla, perché per la discarica comunale in località Cavone, sotto procedura di infrazione europea n. 2077 dal lontano 2003, è ancora in corso dal 2013, il piano di caratterizzazione. L’enorme tempo impiegato per l’esecuzione delle analisi, dovuto alla superficialità e alla sottovalutazione del problema da parte della giunta Russo, non ci ha permesso di partecipare a questo grosso finanziamento. L’improvvisazione con la quale è stata affrontata la questione lascia sbigottiti. L’impegno che bisognava mettere in campo doveva essere ben altro. L’amore per la comunità sbandierato ai quattro venti deve trovare concretezza proprio nell’affrontare con diligenza queste problematiche, perché interessano il bene comune per eccellenza, la sicurezza dei cittadini. La sicurezza di una comunità dovrebbe essere la stella polare di un Sindaco. L’ubicazione, poi,  della discarica, a monte del paese, adiacente e a monte del cimitero comunale e lungo la sponda sinistra del Fosso Cavone, area questa che si trova in pieno Parco del Partenio, caso più unico che raro, dovrebbe farci riflettere. Ma cosa assai più seria e importante è che la stessa area nelPsAI-rF (Piano stralcio per l’Assetto Idrogeologico rischio Frane) adottato dal Comitato Istituzionale con delibera n. 1 del 25.02.2003 e approvato con DPCM del 12.2.2006 in G.U. n. 122 del 28.5.2007,è zona a cui è attribuita la classe di rischio IV^, massima classe di rischio colata di fango, nella quale per il livello di rischio presente, sono possibili la perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone, danni gravi agli edifici, alle infrastrutture ed al patrimonio ambientale. Per la stessa, proprio per l’alto rischio idrogeologico è in itinere un intervento di mitigazione, da parte dell’Autorità di Bacino Liri-Garigliano, che prevede la costruzione di una vasca di accumulo, che contro ogni logica è stata prevista sull’area, cosiddetta parcheggio, a valle del cimitero e della discarica. La domanda sorge spontanea: cosa deve raccogliere questa vasca, il fango o anche eventualmente i rifiuti della discarica e i resti dei nostri cari sepolti nel cimitero comunale? Per questo era importante occuparsi della discarica con serietà, competenza  e celerità. Avremmo, così,  preso due piccioni con una sola fava. Il finanziamento della bonifica e messa in sicurezza della discarica e la costruzione della vasca di accumulo, magari nell’area dove è ubicata la discarica stessa, ottenendo così per l’intera area una logica e ottimale mitigazione del rischio idrogeologico, per la tutela dell’incolumità dei cittadini.”

 

 

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