Montesarchio: I tesori dell’antica Caudium battono quelli di Benevento

By on 9 gennaio 2017

Sugli scudi il museo archeologico nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio. Nel 2016 ha fatto registrare un boom di visitatori. Secondo i dati resi noti dal Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo, sono state ben 20.343 le persone che si sono recate nella splendida location dove si trova il museo. Un dato davvero straordinario, basti pensare che, ad esempio, quello che era, almeno sino allo scorso anno, il più noto teatro romano di Benevento, di visitatori ne ha registrato molti di meno. I tesori dell’antica Caudium battono quelli di Benevento, la notizia è stata accolta con grande soddisfazione dal sindaco di Montesarchio Franco Damiano, la cui amministrazione ha scommesso molto sul rilancio del museo, affiancando tutte le iniziative, come ad esempio, la mostra Rosso Immaginario che è diventata permanente e favorendo il ritorno del vaso di Asteass.
“Investiamo sulla qualità”, ci ha detto Damiano, “siamo certi che alla fine questa scelta paghi. Il venti febbraio tornerà anche Il Ratto d’Europa e già stiamo studiando iniziative per salutare al meglio questo momento. Voglio ricordare”, incalza il primo cittadino, “che il nostro non è solo il museo di Montesarchio, ma di tutta la Valle Caudina, intorno a questo simbolo e alle radici dobbiamo stringerci per guardare nuovi orizzonti. Doveroso è il ringraziamento alle Sentinelle della Torre, conclude Franco Damiano, grazie a loro siamo in grado di accompagnare nel migliore dei modi questa offerta di  grande qualità”.
Insomma, l’anno si apre con una bellissima notizia per la Valle Caudina. Sarebbe necessario, però, fare sistema e fare in modo che le decine di migliaia di visitatori, che si recano ad ammirare il museo archeologico nazionale del Sannio Caudino, restino nella Valle.
Ricordiamo che, sino a pochi anni fa, i visitatori erano circa tremila l’anno.

 

 

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4 Comments

  1. Nicolina Fierro

    9 gennaio 2017 at 11:14

    Alle parole del sindaco Damiano aggiungerei un ringraziamento al polo museale di Napoli, che ha concesso l’autorizzazione per la realizzazione di tali iniziative, in quanto il museo nazionale del Sannio caudino è da esso dipendente (non dal comune di Montesarchio); un ringraziamento speciale, inoltre, va ai custodi, che, nonostante la carenza di personale, hanno sempre compiuto il proprio dovere, contribuendo alla riuscita e al successo dei suddetti progetti, e che, anche oggi, come tutti gli altri giorni, nonostante i notevoli disagi provocati da neve e ghiaccio, assolvono egregiamente i propri compiti, recandosi sul posto di lavoro per custodire i nostri tesori.
    Grazie di cuore.
    Nicolina Fierro

  2. Max Lavigna

    9 gennaio 2017 at 19:47

    I commercianti,i ristoratori e gli albergatori saranno sicuramente soddisfatti del grande turismo che ha invaso la città di Montesarchio. La strategia di marketing turistico messa in piedi dall’amministrazione in pochi anni ha dato i suoi brillanti risultati. Infatti,nel periodo natalizio questo flusso di visitatori ha animato le strade del centro storico e delle piazze. Un successo senza eguali. Tale e quale a Firenze. L’ingresso della Torre sembrava l’ingresso degli Uffizzi. Una folla. Grande sindaco. Grande amministrazione.

    • Nicolina Fierro

      10 gennaio 2017 at 16:37

      Negli alberghi locali e dinanzi alla maggior parte dei punti commerciali si vedono solo immigrati e pochi turisti; forse anche questo fa parte di una strategia di marketing. E, per la cronaca, gli Uffizi di Firenze contano oltre due milioni di visitatori l’anno, non 20.000.

  3. max la vigna

    9 gennaio 2017 at 21:56

    I commercianti, i ristoratori e gli albergatori saranno sicuramente soddisfatti del grande turismo che ha invaso la città di Montesarchio. La strategia di marketing turistico messa in piedi dall’amministrazione in pochi anni ha fato i suoi brillanti risultati. Infatti, nel periodo natalizio questo flusso di visitatori ha animato le strade del centro storico e delle piazze. Un successo senza uguali. Tale e quale a Firenze. L’ingresso della Torre sembrava l’ingresso degli Uffizzi. Una folla. Grande sindaco. Grande ammisitrazione

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