Montesarchio: dopo 40 anni ritorna il Campo Hobbit

By on 21 marzo 2017

Si terrà nel centro caudino, dal 23 al 25 giugno prossimo una manifestazione di musica, dibattiti, mostra fotografica, ricordi e analisi denominata Campo Hobbit.
L’incontro, che sarà ospitato al campo sportivo comunale, è stato organizzato per i quarant’anni dal primo Campo Hobbit che si tenne nel 1977 proprio a Montesarchio.
I Campi Hobbit sono state delle manifestazioni culturali organizzate dal Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano, fra il 1977 e 1981.
Gli ispiratori dei campi furono Marco Tarchi, Umberto Croppi, Giampiero Rubei e Generoso Simeone (nella foto) di Montesarchio. Ed è stata proprio la figlia di quest’ultimo Marina, presidente dell’associazione che ricorda suo padre, a darne notizia con un comunicato stampa.
“Quarant’anni dopo a Montesarchio un nuovo incontro per richiamare alla memoria il senso di appartenenza e la volontà di confronto e scontro di una generazione che non si è arresa”, si legge nella nota stampa.
“Senza steccati né pregiudizi il nostro Hobbit” –continua il comunicato- “è prima di tutto il cammino di una comunità dall’origine verso la sua naturale proiezione. Gli anni settanta alle nostre spalle ci intimano di non intraprendere strade già battute, ma sentieri vergini, seppur tortuosi, sui quali idee sostenute fermamente possano trovare la propria stabile dimora. E a chi parla di nostalgismo, possiamo rispondere che non c’è nostalgismo nella memoria, ma fedeltà, come a chi ci condannerà di tradimento del folklore potremmo rispondere che non c’è fedeltà nella imitazione anacronistica, ma ingenerosità”.
Sul campo sportivo di Montesarchio dal 23 al 25 giugno unico protagonista, conclude la nota, sarà il vitalismo di chiunque non pensi conclusa o perduta irrimediabilmente la partita con il proprio tempo.
Il primo Campo Hobbit si tenne dall’11 al 12 giugno 1977 a Montesarchio “in un campo di calcio pieno di pietre, battuto da un sole cocente, organizzato dal leader locale missino, Generoso Simeone. L’idea era quella di radunare dei militanti per mettere in comune delle iniziative “metapolitiche” che serpeggiavano da qualche anno nell’ambiente: musica, radio, grafica e temi sociali quali disoccupazione, condizione della donna ed ecologismo, che non erano normalmente trattati dal partito. In questo campo, fra il tradizionale campo paramilitare ed il festival giovanile, a farla da padrone è il nuovo simbolo della croce celtica, riprodotta su magliette, poster ed adesivi. Molti i concerti musicali, gli stand con libri e musicassette. Tra i gruppi a suonare in concerto, tra gli altri, gli Amici del Vento, La Compagnia dell’Anello, Roberto Scocco e gli Janus di Roma (il primo gruppo rock di destra) e, tra gli artisti beneventani, La compagnia dei canti popolari sanniti ed Enzo Matarazzo.
Oltre 2000 partecipanti diedero vita ad un interscambio di esperienze, di idee e proposte assai più rapido e del tutto “alternativo”, ma non ostile, a quello burocratico delle circolari di partito, con un fiorire di iniziative come mai la Destra italiana aveva avuto. (Foto da web)

Imma Paolo

About Redazione

Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *