Maglione: “Porto la Valle Caudina in Parlamento”, intervista esclusiva con il neo deputato di Airola

By on 11 aprile 2018

Pasquale Maglione è l’unico rappresentante della Valle caudina nell’assemblea di Montecitorio.
Ha 40 anni ed ha conseguito la laurea in Scienze Ambientali presso l’Università Federico II, dove attualmente svolge dottorato di ricerca. Insegna materie scientifiche in istituti superiori.
E’ nato ad Airola, dove vive con i genitori Nicola e Franca Del Tufo.
E’ stato eletto al Parlamento nella lista del M5S, al quale aderì una decina di anni fa, conquistato dalla proposta di rinnovamento della politica, che era il primo punto del programma del Movimento, nel quale riuscì a farsi strada per la serietà dell’impegno e la capacità di aggregazione.
Nel 2015 ottenne la candidatura alla Regione, coronata da un eccezionale risultato,  significativamente espresso dalle oltre seimila preferenze, che però non bastarono a conquistare il seggio nell’Assemblea del  Centro Direzionale, ma gli valsero per essere ammesso nel ristretto giro dei dirigenti del Movimento.
L’ha spuntata nella consultazione del 4 marzo scorso, ma ha dovuto attendere l’operazioned i verifica dei voti di lista per vedersi proclamato eletto al Parlamento della Repubblica.
Felicemente sorpreso,  ha accolto la richiesta di raccontare il viaggio verso Montecitorio.
D – Quando e come è nata la sua adesione al M5S?
R. –
E’ successo circa 10 anni fa, quando ho aderito a un progetto che voleva dare voce ai cittadini che la vecchia politica aveva allontanato dalla cosa pubblica. Ho incontrato persone che volevano cambiare le cose, che volevano cercare soluzioni. Ho incontrato attivisti impegnati a difendere gli interessi della collettività e lo fanno con passione e caparbia. Sono diventati amici con i quali ho imparato a conoscere le criticità legate al nostro territorio, con i quali ho affrontato battaglie contro il malaffare, per garantire i diritti. Il nostro obiettivo era e rimane quello di rendere migliore la qualità della vita dei cittadini.
D – Come ha vissuto la sua elezione in Parlamento?
R
. Uno stato d’animo di grande gioia mista a stordimento. A dire il vero, avevo accantonato l’idea. L’attribuzione del quarto seggio al M5S per il Collegio Benevento – Avellino non era scontata. E’ arrivata in un secondo momento, a seguito del ricalcolo a livello nazionale dei voti. Il poker di parlamentari Cinquestelle è stato calato solo il 19 marzo. Fino al giorno prima era un tris d’assi. La notizia l’ho appresa nel pomeriggio ed è stato un susseguirsi di emozioni, amplificato dai numerosi attestati di stima che ho ricevuto e dal calore delle persone che mi sono state vicino in questa avventura, familiari e attivisti, le mie compagne di viaggio – Danila De Lucia, Angela Ianaro e Sabrina Ricciardi – e l’amica consigliere regionale Valeria Ciarambino. E’ stata lei la prima a paventare la possibilità della mia elezione.
D. E il suo ingresso in Parlamento?
R.
Sono arrivato in Piazza Montecitorio con la delegazione campana dei Cinquestelle al completo. Avevo il cuore in gola, ricorderò questo momento per tutta la vita. Ho sentito quanto è grande il carico di responsabilità che mi è stato affidato.
D. Qual è stata in questa fase la sua partecipazione alla prima importante attività di parlamentare?
R.
Senza dubbio l’elezione del primo Presidente della Camera del Movimento 5 Stelle: un avvenimento storico per noi, che coroniamo un sogno costruito giorno dopo giornosui territori, prima da attivisti e poi da portavoce, con il sudore e la passione.
D. Quale ruolo ritiene di svolgere in Parlamento per la valle Caudina?
R.
Si è aperta una nuova fase politica, che mette al centro dell’azione politica i cittadini. Le persone non sanno che farsene delle beghe di Palazzo, hanno bisogno di risposte: il risultato elettorale ha rimarcato con forza questa esigenza. In tanti anni di attivismo abbiamo imparato ad ascoltare la gente, quindi ripartiremo dai territori e cercheremo insieme delle soluzioni che permettano di avere trasporti efficienti, una viabilità ordinaria fruibile, una sanità che offra servizi e che non costruisca cattedrali nel deserto, una politica occupazionale che punti sulle specificità locali e soprattutto una visione progettuale delle zone interne, Irpinia e Sannio, che permetta ai giovani di rimanere lì dove sono cresciuti. Pertanto, confido nella consapevolezza degli attori istituzionali locali perché si possa discutere di temi, a prescindere dalle appartenenze politiche. Sarò a disposizione di tutti coloro i quali intendono affrontare criticità e fare proposte che interessino la collettività senza preclusione alcuna.
D. In alcuni paesi della Valle Caudina, a breve, si svolgeranno le elezioni comunali. Quali sono le prospettive per il Movimento? Qual è il suo ruolo? Quali le candidature?
R.
IlMovimento 5 Stelle non ha il mero obiettivo di presentare una lista per prendere parte a una competizione elettorale a tutti i costi. E’ piuttosto un lento processo di maturazione, che nasce a valle di un percorso di attivismo e condivisione. In diversi comuni del Sannio esistono gruppi di cittadini che da anni si stanno spendendo per i loro territori. Qualora da questi percorsi di attivismo dovesse scaturire la presentazione di una lista del Movimento 5 Stelle, di certo sarò al loro fianco per sostenerli, in campagna elettorale e dopo.
Grazie e buon lavoro, on.le Maglione.

 

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