Incendio allo Stir di Casalduni: grave atto che non deve alimentare polemiche

Redazione
Incendio allo Stir di Casalduni: grave atto che non deve alimentare polemiche
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Riceviamo dal segretario provinciale del Partito Democratico di Benevento Carmine Valentino e pubblichiamo

“Quello della notte del 23 agosto, cui è seguito un nuovo tentativo di appiccare le fiamme da parte di ignoti nella notte successiva, è un atto di assoluta gravità che, oltre al danno ambientale, avrebbe potuto causare, nell’immediato, la «paralisi del ciclo dei rifiuti» per l’intero Sannio con le conseguenze che tutti possiamo immaginare.

La «paralisi» è stata fortunatamente scongiurata per il solerte intervento delle Istituzioni che hanno provveduto, sotto la regia della Provincia di Benevento, all’immediata  adozione di un Piano Straordinario per il conferimento della frazione indifferenziata dei rifiuti (il cui sito di stoccaggio appare il più danneggiato dall’incendio) da parte dei 78 Comuni sanniti presso gli Stir di Tufino, Pianodardine e Santa Maria Capua Vetere, secondo un criterio di prossimità territoriale.

Il Piano è stato approntato e licenziato, nelle ore immediatamente successive all’evento incendiario, al termine del Summit convocato ad horas dal Presidente Ricci, con la presenza del Vice Presidente e Assessore all’Ambiente della Regione, Fulvio Bonavitacola, del Prefetto di Benevento, Francesco Cappetta, nonché dello Staff tecnico dei competenti enti.

Evitata la crisi immediata per l’inagibilità dello Stir, grazie al pronto e solidale sostegno messo in campo dalla Regione Campania, ora è necessario procedere celermente ai previsti lavori di aggiornamento dell’impianto, potenziandone anche la sicurezza con l’istallazione delle telecamere di videosorveglianza già richieste qualche mese orsono, con una specifica mozione, dal consigliere Erasmo Mortaruolo.

È evidente che, come ha avuto modo di affermare il Presidente Ricci, «meno tempo dureranno i lavori, minore sarà la durata della crisi». In questo senso è necessario che tutta la classe dirigente faccia sistema evitando i soliti cliché della polemica strumentale, completamente scollata dalla pragmatica soluzione dei problemi che, ad oggi, appaiono identificabili in tre categorie.

La prima è connessa alla tempestività dei necessari ed urgenti «lavori di ripristino dell’impianto», permettendo di unificarli con quelli già programmati, finanziati ed appaltati per l’ammodernamento dello stesso, il cui avvio è calendarizzato per il 3 settembre prossimo.

La seconda riguarda la crisi occupazionale che potrebbe derivarne. È bene ricordare come i «54 lavoratori» dello Stir di Casalduni siano già colpiti dal sacrificio del «contratto di solidarietà», in conseguenza del deficit di liquidità dell’azienda cui il managment stava provvedendo proprio in queste settimane. Anche qui i tempi di ripristino e rimessa a regime dell’impianto sono essenziali.

La terza inerisce la «rimozione delle ecoballe» dal sito di Toppa Infuocata. È indispensabile che la Regione dia rapida esecuzione agli impegni presi in tal senso.

Un ringraziamento, non di rito, va infine ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine e all’Arpac per gli interventi effettuati nella massima professionalità, dedizione ed immediatezza, grazie ai quali ulteriori danni sono stati evitati. Piena solidarietà e vicinanza alle popolazioni dei Comuni interessati per il disagio ambientale che si trovano, loro malgrado, a vivere.”