Cronaca, assolto l’ex ministro degli interni Nicola Mancino

By on 20 aprile 2018

Dopo cinque anni si è concluso il processo sulla trattativa Stato-mafia, che vedeva dieci imputati (tra cui Totò Riina, morto a novembre).
Condannati a 12 anni l’ex generale Mario Mori, l’ex generale Antonio Subranni, l’ex colonnello Giuseppe De Donno, Marcello Dell’Utri, tutti accusati di minaccia a corpo politico dello Stato. Pesante la pena per il boss Leoluca Bagarella, cognato di Riina, che dovrà scontare 28 anni di carcere, contro i 16 richiesti dai pm Vittorio Teresi, Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Condannati anche Antonino Cinnà, lo stesso “capo dei capi” e il testimone chiave del processo Massimo Ciancimino, accusato di calunnia e di concorso esterno in associazione mafiosa (caduto in prescrizione).
Assolto l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino, accusato di falsa testimonianza. (Foto da web)

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Un commento

  1. Alessandro

    21 aprile 2018 at 10:44

    La domanda che resta senza risposta è chi ha dato l’ordine ai generali di fare questa trattativa tra lo stato e la mafia, non penso che abbiano preso questa decisione così importante senza interpellare i vertici dello stato . Non si può essere soddisfatti di una condanna quando i punti cardini non sono stati chiariti. Rimane sempre il dubbio di cosa abbia detto l’ex presidente Napolitano in quella intercettazione e perchè la cosa è stata tempestivamente insabbiata.

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