Chi siamo

La storia

Il giornale nacque per iniziativa della Pro Loco. Ne era presidente, allora, Raffaele Cioffi, che andava accarezzando l’idea di pubblicare un notiziario dell’Associazione. Erano pochi, però, i soci disposti a sostenere il peso dell’iniziativa. Il progetto cominciò a prendere corpo lentamente tra una discussione e l’altra; ma rischiò di naufragare sullo scoglio del direttore responsabile. Occorreva, anzitutto, che fosse giornalista iscritto all’albo e che accettasse, poi, di prestare la propria opera gratuitamente, perché la Pro Loco non poteva farsi carico della spesa per i compensi professionali. Questa seconda condizione limitava le scarse possibilità di scelta, già ristretta peraltro dall’esiguo numero di giornalisti.
Decidemmo, allora, di parlarne con l’attuale direttore Alfredo Marro, che si dichiarò disposto ad assumere l’incarico a titolo gratuito a due precise condizioni: che si rinunciasse al notiziario per un giornale a dimensione caudina e che fosse coperta la spesa di stampa per almeno un anno di pubblicazione.
Ci trovammo subito d’accordo, anche sul nome della testata.
Il primo numero del giornale fu presentato nell’aula magna dell’Istituto tecnico commerciale di Cervinara, alla presenza di autorità e cittadini.
Il giornale fu accolto con entusiasmo dal pubblico, con sufficienza invece dagli uomini del potere, che al foglio assegnarono vita breve. Era il primo novembre dell’anno 1986. Da allora, e fino ad oggi, il giornale è arrivato puntualmente in edicola ed ha guadagnato la simpatia di un crescente numero di lettori.
Le prime difficoltà, però, non tardarono a manifestarsi e vennero proprio all’interno della Pro Loco, nella quale pochi soci prestavano la propria disinteressata collaborazione, e molti, per contro, i censori.
Ci rendemmo conto, allora, che il giornale poteva sopravvivere soltanto fuori dalla Pro Loco. Fu così che ci decidemmo a costituire, l’anno successivo, l’Associazione Culturale Caudium che rilevò il giornale.

L’editore

Il giornale è pubblicato, per undici numeri all’anno, dall’Associazione Culturale Caudium che fu costituita il 16 marzo 1987 con lo scopo di promuovere iniziative culturali dai soci fondatori Ferdinando Befi, Raffaele Cioffi, Alfredo Marro, Gianni Piccolo, Paolo Romano e Pasquale Marro.
L’Associazione non ha scopo di lucro e i soci sono tenuti a prestare la propria opera gratuitamente. L’amministrazione è affidata al consiglio direttivo di cui, oggi, è presidente Pasquale Marro, vicepresidente Giovanni Piccolo e segretario-tesoriere Raffaele Cioffi. Le risorse del giornale sono assicurate dalle quote di abbonamento, da contributi di inserzionisti e di soci sostenitori.

La redazione

Il direttore responsabile è Alfredo Marro, vicario Pasquale Marro, redattori sono Raffaele Cioffi, Gianni Piccolo, Paolo Romano, Peppino Vaccariello. La grafica è affidata ad Angelo Marchese.
Faceva parte della redazione anche Ferdinando Befi, che purtroppo nell’ottobre del 2003, ci lasciò colpito da improvviso e, purtroppo, letale malore.

La sede

La sede del giornale è in Piazza Municipio a Cervinara, in due ampi saloni, destinato l’uno alla biblioteca, l’altro alla redazione.
L’inaugurazione della nuova sede avvenne nell’agosto del 1994 con l’intervento di due autorevoli e prestigiosi giornalisti della Rai-Tv: Angela Buttiglione e Gianni Raviele.

Prima di arrivare in Piazza Municipio, la redazione si trovava in via Roma, a lato della villa comunale. Il giornale vi si era trasferito nel 1990, dopo essere stato ospitato gratuitamente, per tre anni circa, in casa di Ferdinando Befi, alla frazione Ioffredo.

L’impegno culturale del giornale

L’unificazione amministrativa della Valle Caudina in un’unica Provincia è stato, ed è, il tema prevalente del giornale che sul problema ha sostenuto una grande campagna di sensibilizzazione.
All’unificazione della Valle il giornale ha legato la sua presenza fin dal secondo numero, nel quale Gianni Raviele, con un editoriale di grande spessore, proponeva la costituzione di “Una consulta per la Valle”.
La proposta riscosse convinte adesioni e scarsi risultati, pur aprendo un grande dibattito ancora in corso.

Biblioteca

Grande spazio ha riservato il giornale alla promozione culturale, organizzando convegni e dibattiti su temi di attualità e incoraggiando ogni iniziativa capace di contribuire alla crescita della comunità.
L’impegno su tale versante non è venuto mai meno, anche se ha dovuto misurarsi con la capacità di spesa che, spesso, ha posto limiti ai nostri programmi.
Ciononostante e pur avendo rinunciato, per una precisa scelta, a contributi di Amministrazioni ed Enti Pubblici, il giornale ha assolto al suo compito.
Le testimonianze sono tante e farne un elenco sarebbe un eccesso di pedanteria.
Per tutte, basti richiamare l’istituzione di una biblioteca aperta al pubblico.
I dati esprimono più e meglio di ogni commento la dimensione del successo dell’iniziativa, che è unica in tutta la Valle Caudina: la biblioteca, istituita il 29 dicembre del 1990, in ventisei anni ha raggiunto una dotazione libraria di quasi diecimila volumi ed è frequentata ogni anno da centinaia di studenti, come risulta dai registri delle presenze annuali e dalla richiesta di testi.
La biblioteca si è arricchita, negli anni, anche di una emeroteca delle più diffuse riviste italiane.
La biblioteca, i cui testi molto presto si potranno consultare on line, resta aperta ogni giorno dalle ore 16 alle ore 19, per consentire agli studenti consultazioni e ricerche.