Cervinara, Piazza Elena: E lasciateli giocare!!!

By on 6 agosto 2018

Cervinara. “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia il gioco del calcio”. Così la pensava Jorge Luis Borges e così la pensano in tanti di noi. Vedere giocare i bambini a pallone per strada, nelle piazze, ci riporta lontano con il tempo e ci ridà anche speranza rispetto all’assoluta mancanza di socializzazione, derivante da assuefazione alla rete. Sono sempre di più i bambini ed i ragazzi che trascorrono ore ed ore incollati a telofonini e computer. Per questo motivo, vederli giocare a pallone in una piazza dovrebbe renderci tutti felici. Ma non è così per piazza Regina Elena a Ferrari di Cervinara. Proprio questa mattina, il sindaco Filuccio Tangredi, sollecitato da un’ennesima petizione dei residenti, Cervinara sta diventando il paese delle petizioni, ha emanato una propria ordinanza che proibisce di giocare a pallone in piazza. Questo per tutelare gli alberi della piazza, gli edifici pubblici e tranquillità della gente del posto. Ai trasgressori sarà elevata un’ammenda che parte dai cento euro ed arriva sino a cinquecento. Le forze dell’ordine sono chiamate a vigilare contro questi pericolosi “terroristi”. Diciamo innanzitutto che a noi questa ordinanza non piace anche perchè sembra che il paese stia diventando sempre più intollerante proprio a causa di queste petizioni. Poi, chiediamo ai residenti, al sindaco, alla giunta ed al consiglio comunale, non facciamo giocare i ragazzi nelle piazze? ma dove sono le strutture idonee? Strutture dove i ragazzi, tutti i ragazzi possano giocare a calcio senza pagare? Vi sembra giusto questa sorta di conventio ad excludendum in cui lo sport può essere praticato solo dalle persone facoltose? Ed ancora, chiediamo che danni possono fare quattro ragazzini che prendono a calci un pallone? Quale disturbo della quiete pubblica possono provocare? Il primo cittadino chiama a vigilare le forze dell’ordine, ottima iniziativa, ma visto che non si vedono mai non vorremmo che fossero interessati solo alla caccia dei ragazzi che si macchiano della grave colpa di giocare a pallone.
E’ arrivato il momento di far prevalere buon senso e tolleranza, altrimenti, quel poco che resta del collante di una società si scioglie per sempre. (Immagine da web)

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