Cervinara, la sorpresa: gli aumentano il voto della Maturità dopo due mesi

By on 14 settembre 2018
Riceviamo e pubblichiamo

“Salve.
Il mio nome è Tommaso De Rosa. Sono un ragazzo che ha da poco compiuto i 18 anni e che a Giugno ha portato a termine il proprio percorso di scuola dell’obbligo. Ho frequentato l’indirizzo Classico presso l’istituto Omnicomprensivo Francesco De Sanctis di Cervinara, in provincia di Avellino. Avevo da molto tempo intenzione di scrivere questa lettera e spero che possa arrivare al mittente ed avere l’effetto da me sperato. Sono convinto che stare in silenzio non serva a nulla. Troppe volte mi sono comportato in maniera passiva dinanzi ad un ingiustizia a me capitata. Non voglio diventare famoso o cose del genere, voglio solo che il mio messaggio possa arrivare a più persone possibili, così che si faccia chiarezza sulla situazione nella quale sono stato personalmente coinvolto. Ho già detto in precedenza che quest’anno ho terminato il Liceo, svolgendo, come tutti i miei compagni di classe e non, l’Esame di Stato. Il mio voto finale è stato di 98. All’inizio ci sono rimasto abbastanza male. Sono una persona umile e che si fa spesso un giusto esame di coscienza e sono consapevole, in base ad una determinata situazione, di meritare, oppure di non meritare qualcosa. Io, personalmente, ero e sono convinto di meritare 100. Ma, seppur certo di questa cosa, non sono andato a scuola a protestare e non ho presentato alcun ricorso (anche perché non vi erano i presupposti, in quanto si può presentare il ricorso solo per far notare un errore fatto nella correzione delle prove scritte e, nel mio caso, ciò che mi ha “fregato” è stata la mancata assegnazione degli ultimi 2 punti bonus, per arrivare così al 100).
C’era amarezza certo, ma anche la consapevolezza che oramai era andata. Ho rispettato la scelta fatta dalla commissione e ho accettato, come era giusto che sia, il mio voto. Non lo si poteva cambiare (almeno non in quel momento!) ed inoltre non mi era saltata mai in mente l’idea di fare ricorso o di alzare la voce (almeno non in quel momento!), per i motivi già prima elencati. Era il giorno 3 Settembre. La scuola mi informa che c’era stato un errore nella trascrizione del mio voto finale d’Esame. Non mi era stato assegnato, per errore, 1 punto bonus, il quarto su 5, grazie al quale il mio voto passava da 98 a 99. Ma tralasciamo il voto in sé. Nonostante sembri una presa in giro, io non posso mettere in discussione tale decisione, poiché il quinto punto bonus si assegna a discrezione della Commisione d’Esame, e, per loro, non c’erano i criteri per l’assegnazione del punto che mi avrebbe permesso di raggiungere il 100. Tuttavia, non è questo che non mi è andato particolarmente giù. Ma piuttosto il metodo che la scuola ha osato difendersi. “Ma si, ci sarà stato un errore, cose da poco, e poi il 99 è un ottimo voto lo stesso”.

Forse non si rendono conto di ciò che è successo. Chi mi dice che la Commisione, mentre doveva valutare il mio voto finale, non fosse a conoscenza di questo punto che non mi è stato assegnato? E che, quindi, credendo che con i punti bonus il mio voto finale fosse 98, non ha potuto sbilanciarsi mettendomi 100? Se questo fosse vero magari la Commisione se avesse visto che con i punti bonus il mio voto toccava quota 99 avrebbe potuto applicare il punto bonus in più per arrivare al 100. Queste sono solo suppozioni certo, ma chi mi può dire che sono false? Come mai è uscito fuori tutto soltanto adesso? Non mi piace pensare che a tutto questo, ma sono successe troppe cose così strane. Impossibile che se ne siano accorti solo 2 mesi dopo? Qualche dubbio mi è sorto, e spero che questa piccola storia possa raggiungere più persone possibili, per far rendere conto di cosa succede nella scuola di Cervinara. La cosa divertente è che hanno avuto anche la pretesa di avere ragione dopo tutto questo. Dopo che è stato compiuto un fatto dove c’è più di un alone di mistero. Grazie per la vostra attenzione e spero che questa lettera possa servire a fare chiarezza su questa cosa. Non pretendo di avere 100, anche perché credo che sia impossibile oramai, ma non pretendo che un ragazzo, in tal caso io, venga trattato in questo modo, a seguito di un avvenimento così grave. Pretendo solo rispetto e che questa cosa venga chiarita, dato che, ad oggi, una risposta certa non mi è stata ancora data.Un saluto.
Tommaso De Rosa”

 

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Un commento

  1. Paolo Marro

    15 settembre 2018 at 19:50

    Ciao Tommaso, tu sei stato abbastanza fortunato, mi chiamo Paolo e come Te sono un ragazzo ( anzi ero un ragazzo, adesso ne ho 60 compiuti) ma veniamo al tuo discorso, dicevo che come te ho frequentato a Cervinara l’istituto tecnico, in terza media presi la borsa di studio come miglior tema scritto dell’istituto, non voglio vantarmi ma ero uno dei studenti più bravi dell’istituto, peccato che ero figlio di una famiglia di religione non cattolica ma evangelica cristiana. Cosi nelle superiori un prete, non faccio nome, (per la privace) per la questione della religione mi bocciò , per la rabbia perché sapevo che non lo meritavo, abbondonai le scuole, ed e stata la mia sfortuna , sia nella vita lavorativa che personale.Oggi capisco quando vale avere un titolo di studio. Questo perché all’epoca si era sottomessi e umili, e difficilmente si poteva commentare o addirittura contestare gli insegnanti, che facevano il bello e cattivo tempo.Vai avanti cosi e non pensarci, ti auguro tutto quello che desideri.Paolo

    Quindi tieniti quello

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