Cervinara, i “pizz palumm” del Bimbo

Redazione
Cervinara, i “pizz palumm” del Bimbo

Tradizione rispettata anche quest’anno. Nella tarda serata di ieri, Pasqualino Napolitano, Bimbo per gli amici, ha sfornato gli ultimi pizz palumm, frutto di un vero e proprio lavoraccio che lo ha visto impegnato diversi giorni. Si tratta di un dolce povero, della tradizione contadina, che, comunque, rappresenta uno dei simboli della Santa Pasqua. E due sono le particolarità che contraddistinguono l’impegno di Pasqualino. La prima è che tutto deve essere fatto secondo la tradizione. Quest’anno ha usato più di 120 uova, tutte raccolte ad una ad una, da amici e conoscenti che allevano galline per proprio conto. Poi, naturalmente, la farina, il limone ed un lavoraccio per impastare a mano. E, l’impasto deve crescere, naturalmente, e solo dopo, diviso nelle rispettive forme, viene messo a cuocere nel forno rigorosamente a legna. Pasqualino non fa tutto da solo, lavora insieme ed è ospitato dalla signora Robertina Viscione. Ma si tratta sempre di un vero e proprio tour de force. Tutto questo per regalare lo speciale dolce agli amici e farlo assaggiare a tutti coloro che hanno dimenticato determinati sapori. Certo, Pasqualino non è il solo che si applica nella elaborazione di questi dolci, ma, a meno che, non si tratti di attività commerciali, nessuno ne fa tanti. E poi, oltre ad assaggiarlo, la particolarità sta nel fatto che intorno al pizz palumm si snodano interminabili discussioni sulla ricetta esatta e su come e quando mangiarlo. Noi, che anche quest’anno lo abbiamo assaggiato appena sfornato, possiamo assicurare che Il Bimbo, come sempre, non ha affatto deluso le aspettative.

Peppino Vaccariello