Bonea: protezione per il primo cittadino

By on 24 settembre 2016

Sembra un sabato come un altro nel piccolo comune. A prima vista, la vita sembra scorrere tranquilla, ma il fuoco arde sotto la brace.
In meno di quattro mesi, questo piccolo borgo ha visto tre diversi attentati, tutti rivolti verso le persone che hanno vinto le elezioni nello scorso mese di giugno.
A finire nel mirino di malfattori, due consiglieri di maggioranza e, ieri sera, un ordigno è stato fatto esplodere davanti all’ingresso dell’abitazione del padre del sindaco Giampiero Roviezzo. In quella casa abita anche la sorella del primo cittadino con il marito ed i figli.
La vicenda diventa sempre più seria e pericolosa.
La giunta Roviezzo, dopo i primi due attentati aveva già mobilitato le forze dell’ordine, il prefetto e la magistratura. C’era stato anche un consiglio comunale aperto alla cittadinanza per respingere questi attacchi, da qualsiasi parte essi stiano arrivando.
Al momento, però, gli autori restano ignoti, come le ragioni che stanno spingendo ad intimidire, impaurire il nuovo governo cittadino. Intimidazioni che non hanno sortito effetto, Roviezzo ha sempre detto che nessuno si sarebbe lasciato impaurire, che si devono rispettare le scelte democratiche dei cittadini.
Ma, da ieri sera,qualcuno ha inteso alzare il tiro, ha voluto sferrare un altro colpo. La questione deve essere affrontata, immediatamente, con determinazione dalle forze dell’ordine, che devono mettere in campo maggiori controlli e, a questo punto, una forte protezione per il primo cittadino. Non solo, le indagini devono essere spedite, devono dare risposte certe ed immediate. Magistrati ed investigatori devono subito far dissolvere la cappa che sta avvolgendo la piccola comunità di Bonea. Una cappa che potrebbe espandersi ai paesi vicini.
Non dimentichiamo che la giornata di ieri si è aperta con un bomba contro un circolo di Tufara Valle e si è chiusa con un’altra bomba a Bonea. Nessuno è al sicuro.

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