Airola, i Cinque Stelle: Enigma Parkambiente

By on 20 gennaio 2019

Riceviamo e pubblichiamo.

Un gioiello che non trova pace! Qualche anno fa e precisamente il 25/gennaio/2011 con delibera di Giunta Comunale n. 19 il comune di Airola concedeva, in comodato d’uso gratuito e senza alcun limite di tempo, un’area ai piedi del monte Tairano (presso via Vicinale Valle II) di sua proprietà, di 7.210 mq., all’associazione Volontariato Sannio per la realizzazione di un’area verde denominato “PARKAMBIENTE”. Un parco naturale aperto ai cittadini ed in particolare fruibile da soggetti diversamente abili, minori a rischio e soggetti con forte disagio sociale. Unico del suo genere in Italia meridionale, presentato in un convegno nel teatro comunale di Airola il 14 marzo 2015 e successivamente in tempi rapidissimi, nel luglio dello stesso anno, fu inaugurato. In seguito fu calendarizzato un ricco programma pieno di iniziative culturali e sociali tanto da diventare meta ambita di tantissimi operatori del settore e non. In poco tempo divenne il fiore all’occhiello della comunità nonostante l’area ricadesse in zona rossa dove non possono essere rilasciate autorizzazioni di nessun genere, tanto meno un parco con afflusso di molti visitatori. Infatti l’ente aveva già avviato da tempo un progetto di intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Con atto n. 59 del 20/marzo/2015 la Giunta Comunale riapprovava il progetto preliminare per l’Appalto integrato per la realizzazione dei lavori di: “Risanamento idrogeologico dei versanti a Monte della frazione San Donato nel Comune di Airola”, redatto dal dall’Ing. Riviezzo Albino e dall’Arch. De Masi Sabatino, dell’importo complessivo di €2.998.950,17 per cui non potevano essere rilasciate autorizzazione e, per quanto in mio possesso, sembra che non esistano autorizzazioni di alcun genero, ne paesaggistica rilasciata dalla soprintendenza dei beni Artistici e Paesaggistici di Caserta, ne dal genio civile, ne dall’autorità di bacino Liri – Garigliano Volturno e dall’Asl. Nonostante ciò, l’opera è stata tranquillamente… finanziata dalla Comunità Europea attraverso un ente non profit FONDAZIONE CON IL SUD con oltre 50 mila Euro di soldi pubblici.

Nel settembre 2016 a distanza di poco più di un anno, attraverso la pubblicazione di altra delibera comunale, la n. 69 del 01/aprile 2016, il Rup rappresentava ai membri della giunta comunale la necessità di delocalizzare tale l’opera inquanto l’area su cui insiste il parco, coincide in buona parte con l’intervento di realizzazione delle vasche di contenimento per il Risanamento idrogeologico dei versanti a monte della frazione di S. Donato.Pertanto il parco,irrimediabilmente, deve traslocare in altra sede, cosa che il presidente di Volontariato Sannio (Pasquale D’Angelo), dopo aver compreso le criticità emerse, a malincuore dava la sua disponibilità a traslocare il parco in altra sede, con la condizione che le dimensioni dell’area fossero delle stesse dimensioni di quella concessa in precedenza. Gli amministratori comunali comunicavano al presidente dell’associazione volontariato Sannio che il comune non ha proprietà disponibili di quella dimensione, l’unica disponibile è in via Domenico Izzo, Parco la Lucciola, ma di poco più di 2000 metri quadrati di terreno come dimensione, area che lo stesso presidente ritiene non idonea per ospitare tutte le attrezzature utili e attualmente presenti nell’area di loc. Pertuso. Per di più la mancanza di parcheggi sufficienti ad ospitare i possibili visitatori e fruitori del parco graverebbe in modo esponenziale sulla già precaria condizione del traffico presente nella zona. Quindi sarà difficile che la proposta fatta dal comune sarà presa in considerazione dall’associazione. Ne consegue che se l’ente non trova in tempi rapidissimi soluzioni adeguate, rischiamo di perdere il parco, un’opera appetibile per i vari comuni limitrofi vista l’enorme potenzialità che ha. Allaluce di ciò si prospetta la concreta ipotesi che il parco possa essere accolto da un altro comune della provincia di Benevento, il che risulterebbe l’ennesimo fallimento di questa Amministrazione. Noi vigileremo sulla questione e saremo pronti ad ogni azione utile per tenerci stretto Parkambiente! Tale opera non solo deve rimanere ad Airola ma deve ottenere il giusto riconoscimento, destinandogli un’area adeguata alle sue caratteristiche. Inoltre bisogna agire nei modi consentiti dalla legge nei confronti di chiunque abbia commesso eventuali errori, che hanno rallentato i lavori della realizzazione delle vasche di San Donato causando danni erariali o altro a tutta la comunità.

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